Continua a crescere la famiglia dei macchinari pieghevoli

Non conosce sosta lo sviluppo della gamma dei macchinari pieghevoli Celli, pensati per un’utenza professionale che necessita di lavorare ampie distese di terreno.

Dalle fresatrici agli interrasassi passando per gli erpici, l’azienda sta puntando forte su questo segmento di mercato con soluzioni innovative, in grado di offrire agli operatori robustezza e affidabilità, ma anche versatilità, con la possibilità di effettuare differenti tipologie di lavorazione del terreno con un’unica macchina: è il caso delle versioni con modulo baulatore, oggi applicabile in sostituzione al rullo posteriore, per l’orticoltura o in tutte le coltivazioni in cui si necessita di letti di semina preformati.

Si tratta di una soluzione modulare che sta riscuotendo grande successo, in Italia e all’estero, dal momento che consente non solo un risparmio (di tempo ed economico) all’operatore, ma – effettuando tutte le lavorazioni in un unico passaggio – anche un minor consumo di carburante e una lavorazione meno invasiva del terreno.

In quest’ottica vanno anche le soluzioni pieghevoli pensate per l’agricoltura biologica, come Pioneer 260 P, Tiger 280 P e Super Tiger 360 P BIO, che rappresentano ormai da tempo un punto di forza della gamma e sono estremamente apprezzate in quei mercati, dalla Germania al Nord Europa, dove l’attenzione al “bio” è più alta.

Infine, la nuova linea EVO, a sua volta in continuo ampliamento, comprende già una fresatrice e un erpice pieghevole che, grazie a soluzioni progettuali all’avanguardia e all’utilizzo di materiali speciali, consentono di ottenere migliori performance e una più lunga durata nel tempo rispetto ai loro predecessori.

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