L’export traina il 2020 di Celli

Dopo un 2019 che ha confermato un trend di continua crescita che dura ormai da diversi anni, Celli sta affrontando con determinazione anche quello che è uno dei momenti più particolari per le imprese di tutto il mondo. L’azienda non si è mai fermata, nemmeno durante il lockdown, sempre nel rispetto dei DPR vigenti, e ha continuato a supportare i propri clienti, in Italia e nel mondo: l’essere sempre presenti e operativi ha garantito assistenza e supporto in modo particolare agli operatori internazionali, chiamati ad un ruolo strategico nel corso della pandemia.

Questo ha comportato un incremento delle vendite sul mercato estero (che oggi è arrivato a coprire­­­­ il 70% del fatturato complessivo), permettendo all’azienda di mantenere ad oggi un risultato in linea con quello degli anni precedenti e limitando le flessioni connesse al lockdown. A trainare questo exploit, le performance di alcuni Paesi europei, sempre più ricettivi nei confronti delle soluzioni Celli per l’agricoltura biologica, così come Asia e Oceania, che si confermano mercati estremamente fertili per l’azienda.

Insieme ai macchinari per il mondo “bio”, Celli sta rispondendo alle loro esigenze con soluzioni customizzate, oltre che ampliando la propria gamma per quanto riguarda in particolare le linee degli interrasassi e baulatori, degli erpici e delle fresatrici pieghevoli (EVO), così come con nuovi brevetti come quelli recenti di Elettra (per le coltivazioni di ananas) ed E/P (risaie).

In parallelo, nell’ottica di una continua crescita, l’azienda ha intrapreso proprio a inizio anno un percorso di innovazione in termini di organizzazione interna e di processo, con investimenti nello sviluppo di competenze e in nuove soluzioni che la rendano sempre più performante, dinamica e competitiva.

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