Le frese Celli per l’agricoltura che rispetta l’ambiente

La forte e continua espansione dell’agricoltura biologica non può non essere tenuta in considerazione da un’azienda attenta ai segnali del mercato e sempre proiettata al futuro. Non a caso, Celli ha avviato già da alcuni anni la produzione di soluzioni nel pieno rispetto dei dettami del comparto.

Ultima in ordine di realizzazione, la PIONEER P 140 BIO, fresatrice fissa che interviene nella preparazione del letto di semina evitando l’erosione ed il compattamento del terreno, e controllando la presenza delle malerbe, con il vantaggio di mantenere inalterata la struttura e l’umidità del suolo. La finitura del terreno che garantisce è adeguata alla coltivazione di ortaggi, di vigneti e frutteti e di colture a campo aperto come mais, avena, ecc.

Alla PIONEER P 140 BIO si affiancano altri modelli della gamma Celli, fissi (come ERGON e TIGER) e pieghevoli (TIGER 280 e SUPER TIGER 360 P); tutte soluzioni che permettono una lavorazione minimale del terreno grazie a zappe particolarmente taglienti che, per effetto di una ventola appositamente ideata, fanno ricadere il tagliato al suolo così che possa fungere da compost, preparando l’azione per la seminatrice. Inoltre, l’elevata potenza delle macchine riduce notevolmente il tempo necessario per la lavorazione, abbattendo l’impatto ambientale anche a livello di consumi.

Grazie a queste soluzioni studiate dal proprio reparto tecnico, e forte di una lunga esperienza nella produzione di fresatrici, Celli sta riscuotendo ottimi riscontri anche all’estero, in particolare in Austria, Svizzera e Germania, paesi in cui le colture biologiche sono diffuse da tempo ed ai quali si stanno aggiungendo progressivamente anche Francia e Stati Uniti.

 
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